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(14 Gennaio 2022)
L'arte di Giuliano La Molinara, scultore per caso a 40 anni
Usa pietre e legni trovati passeggiando in riva al mare o lungo i fiumi
ROSETO - "Non è mai troppo tardi" o "mai dire mai", sono i noti motti lanciati a coloro che, all'improvviso, in età adulta, scoprono una nuova dimensione esistenziale, un'altra strada da percorrere completamente differente dalla precedente. Una premessa appropriata per la storia dello scultore Giuliano La Molinara, 72 anni, di Roseto che fino a 40 anni svolgeva lavori di vario genere, del tutto diversi dall'arte scultorea. "A quell'età -racconta l'artista abruzzese- cambiarono le mie condizioni di salute, per cui non ho potuto più affrontare lavori pesanti. Fino ad allora avevo fatto tutti i mestieri, dall'operaio in fabbrica, all'edilizia, al restauro mobili". Un evento negativo che però lo ha portato verso altri orizzonti ed interessi, ad iniziare dal gusto della fotografia. "Mi piace -dice- scattare foto in scenari naturali, litorali marini, corsi fluviali, paesaggi montani. In queste escursioni ho cominciato a raccogliere pietre e legni, per poi passare alla prova di modellare tali materiali". Giuliano La Molinara ha avuto l'illuminazione giusta che gli ha permesso di rivelare il suo talento naturale per l'arte, celato per lustri, e di diventare un bravo ed apprezzato scultore. "Anche per me -ricorda- fu una grande sorpresa avere quelle doti. Le mie mani erano sicure e i colpi di martello e scalpello riuscivano a seguire la mia immaginazione, dando senso e forma estetica alle opere realizzate". Con il passare del tempo, la sua manualità scultorea è diventata sempre più affinata ed originale. "La mia ispirazione -sottolinea l'artista, da alcuni anni residente a Scerne di Pineto- nasce dalle forme preesistenti. Sono molto condizionato dal mondo circostante ma non parto da un progetto studiato, un compito predefinito. Scatta, all'inverso, un meccanismo inconscio, un'intuizione che mi fa rielaborare nuove forme". In questo processo creativo entrano in gioco anche la fotografia e la lettura dei libri. La Molinara, inoltre, è molto ingegnoso, visto che gli attrezzi del mestiere (costosi e difficili da trovare in zona), se l'è fatti da solo. "Sono stato -rammenta- all'Accademia di Brera, a Milano, dove ho acquistato i primi scalpelli per scultori. Successivamente ho trovato i materiali appositi per costruirli". I supporti dello scultore: legni e pietre, sono tutti riciclati. "Il pezzo squadrato -aggiunge- mi inibisce, mentre quello irregolare come la natura accende la mia fantasia. Mi impegno anche quando non sono ispirato, per avere le mani allenate, al pari di un pianista che fa scale musicali. Durante il lockdown per Covid -conclude lo scultore- ho lavorato quasi tutti i giorni anche perchè il mio laboratorio era pieno di materiale". Oltre 200 le opere realizzate, con la prima mostra, oltre 20 anni fa, tenuta a Roseto, mentre l'ultima è stata nel 2019, a Villa Filiani, a Pineto.

(14 Gennaio 2022)
Il Comune recupera quasi 2milioni di euro dal Fondo di solidarietā
Il sindaco Casciotti: "E' stato un gradito regalo di Natale da investire in opere pubbliche"
ALBA - Dopo l'insediamento a Palazzo di città, i nuovi amministratori municipali compresero che il Comune di Alba stesse versando più del dovuto per il Fondo di solidarietà comunale che va allo Stato. Ieri, a distanza di circa un anno e mezzo dal percorso tecnico che ha reclamato la revisione del gettito applicato, è giunta la buona novella per l'ente locale che ora riceverà un corposo conguaglio, pari a 1.974.000 euro, per gli anni compresi tra il 2014 e il 2019. Il sindaco Antonietta Casciotti, a tal motivo ha indetto una conferenza stampa, anche alla luce dell'importo sostanzioso attribuito, confermato con una lettera a firma dei Ministri Franco (Economia e Finanze) e Lamorgese (Interno), lo scorso 20 dicembre. "E' stato un gradito regalo di Natale per la nostra città, -ha detto il primo cittadino albense- ottenuto grazie ad un costante lavoro di squadra ed all'Anci, a cui ci siamo rivolti per la rettifica dei valori sproporzionati applicati nei confronti del Comune di Alba, rispetto ad altri". Un "tesoretto" inatteso nelle casse comunali che all'inizio sembrava quasi impossibile da recuperare. "Si tratta -ha poi annunciato la Casciotti- di una bella somma da investire nel programma triennale delle opere pubbliche e, inoltre anche di evitare di contrarre nuovi mutui". A seguire la pratica che poi ha avuto successo, sono stati il vice sindaco Alessandra Ciccarelli (membro del direttivo Anci Abruzzo) e l'assessore alle Finanze, Simone Pulcini.

(6 Gennaio 2022)
Addio a Alvisio Bianchini un personaggio della vita cittadina
Attivista del PD, ex dipendente comunale, simbolo di costante partecipazione sociale
ALBA - Scompare a 78 anni, a causa di un infarto fulminante, Alvisio Bianchini un albense molto conosciuto e per certi versi anche un personaggio, in prima fila nella vita comunale e politica della cittadina rivierasca. Era in pensione ma per diversi lustri è stato anche un dipendente del Comune di Alba, soprattutto, noto per il suo instancabile attivismo politico: negli anni 60 nel PCI, fino a lunedì scorso visto in piazza del Popolo, sempre disponibile al confronto e a sostenere il Partito di Letta. Per circa mezzo secolo, ha fatto parte del direttivo del PD e molte generazioni di giovani albensi, l'hanno visto ovunque ci fossero iniziative politiche e sociali in cui era coinvolto il suo partito, dall'organizzazione delle Feste dell'Unità, negli anni 70, ai banchetti per la raccolta firme dei referendum, fino alla messa in campo dei pulman per partecipare alle manifestazioni nazionali. "Al di là delle opinioni differenti nel confronto politico -ricorda Gabriele Viviani ex segretario del Pd- devo riconoscere che Alvisio era mosso da vera passione. Non ha mai avuto incarichi amministrativi ma ha sempre dato alla politica, senza chiedere nulla". In tanti lo ricordano anche per la sua disponibilità e umanità, quando si occupava della manutenzione del cimitero di Alba, in via Certosa. Bianchini si è sentito improvvisamente male nella propria abitazione e nonostante l'arrivo dell'ambulanza non c'è stato nulla fare. Cordoglio dalla locale sezione del PD che ha voluto ricordarlo in un manifesto funebre. I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15, nella chiesa dell'Immacolata, nel quartiere Basciani.

(4 Gennaio 2022)
"La musica ispira i miei quadri" Sandra e le tele giganti sui muri
Un talento naturale, la prima mostra dell'artista giuliese č stata a 15 anni
GIULIANOVA - Profilo artistico originale ed una particolare sensibilità culturale che si riflette in tutto ciò che fa e pensa nella sua vita quotidiana, fanno di Sandra Di Marcantonio un'artista poliedrica che spazia dalla principale passione per la pittura e la scultura, fino alla musica (suona la chitarra, compone brani) ed alla scrittura, visto che nel 2017 ha  pubblicato anche un libro: "Crisopea. Il risveglio dello spirito". "Sono -dice la pittrice di Giulianova- autodidatta. Per motivi familiari non ho frequentato scuole specifiche ma fin da bambina mostravo di saper disegnare, facendo ritratti in modo spontaneo. Il mio primo dipinto l'ho fatto alle elementari su un lenzuolo e la prima mostra in pubblico è avvenuta, quando avevo 15 anni, a Teramo. Devo ringraziare -ricorda la pittrice abruzzese -il professore Silvestro Cutuli, insegnante al Liceo artistico che, dopo aver visto i miei quadri, mi propose di partecipare ad un evento espositivo. Per me -considera- è stato e resta ancora oggi un maestro, fonte di grande ispirazione". L'artista giuliese ha un talento naturale per la pittura ma per diversi anni ha dovuto cimentarsi anche nella vita di tutti i giorni, lavorando sia in fabbrica che in attività commerciali di vario genere. "Non ho mai abbandonato -aggiunge però Sandra- il mio spirito artistico e appena ero libera dagli impegni di lavoro prendevo tela, pennelli e colori, dedicandomi alla pittura ad olio. La preferisco, perché mi consente di fare velature come nella pittura figurativa classica. Il mio stile -puntualizza l'artista- è figurativo, metasimbolico, metafisico, surreale". Sandra, dopo tanti anni di pittura, ha scoperto anche il piacere di modellare sculture in creta anche se in questo periodo di pandemia i costi per praticare tale arte sono diventati più esosi. I lunghi mesi di "lock-down", nel 2020, le hanno bloccato mostre e incontri ma per la pittrice sono stati, comunque, fecondi per produrre opere, ascoltando musica. "L'arte -esamina l'artista- è un'alchimia dell'anima, una continua crescita spirituale che mi fa stare bene. Trovo ispirazione nella musica, nella lettura dei libri, nei miei sogni lucidi più intensi. La pittura è un fatto trascendentale, intuitivo, con stimoli che arrivano anche dal mondo circostante". Di Marcantonio ha dipinto diverse centinaia di quadri anche di grandi dimensioni, partecipando dal 1985 ad innumerevoli mostre nazionali ed estere, quali in Scozia, Francia e Russia. La sua attività artistica, influenzata anche dalle filosofie orientali, adesso si interseca con corsi di yoga per principianti tenuti dalla stessa pittrice e con con laboratori estivi di pittura e arte Mandala. "Se tutto andrà bene -conclude- ho in programma due mostre collettive: a gennaio all'Aurum di Pescara e a marzo a Offida (AP), mentre d'estate propongo una personale nel mio atelier".

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