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(21 Luglio 2018)
Alba Adriatica - Il caso dei "furbetti" dell'ombrellone nelle spiagge libere
Il vicesindaco Ciccarelli annuncia che la linea dura proseguirÓ per il rispetto della norma
ALBA - Dopo il "blitz" scattato, qualche giorno fa, su alcuni tratti di arenile libero con il massiccio sequestro di 200 ombrelloni e 300 sedie a sdraio, da parte di vigili urbani e guardia costiera, molti turisti sono andati su tutte le furie. Infatti, l'azione di rimozione affinché venga rispettato il principio che la spiaggia libera torni tale, allo scoccare del tramonto come previsto dalle norme in materia, è stato aspramente contestato, lanciando al Comune rivierasco accuse di insensibilità e di carenze, ad iniziare dalla mancanza di percorsi che possano agevolare il trasporto delle attrezzature, specie nel caso di persone anziane e diversamente abili. Tuttavia, per l'ente pubblico, l'esistenza delle problematiche esposte non comporta che la spiaggia libera possa essere occupata in modo permanente. La linea dura contro i "furbetti" dell'ombrellone non muta e proseguirà nel corso della stagione estiva. "L'impegno che ci siamo assunti -ha premesso in una nota il vice sindaco e assessore alla polizia municipale, Alessandra Ciccarelli- è quello di far tornare Alba tra le mete turistiche più belle ed accoglienti, dotata di tutti i servizi. Pur comprendendo le varie esigenze -ha poi risposto alle critiche ricevute- va osservato che tutti i giorni la fonica ricorda di sgomberare la spiaggia libera da ombrelloni e attrezzature al tramonto del sole, in virtù dell'ordinanza che la Regione adotta da anni. E questo -ha rammentato Ciccarelli- per agevolare la pulizia dell'arenile ma anche per i dovuti controlli all'abusivismo commerciale". Per quest'ultimo guaio, dopo i risultati ottenuti dal Comune di Cervia, la stessa Ciccarelli propone nuove strategie di lotta. "L'amministrazione comunale -ha concluso- ha iniziato un confronto con il comandante della polizia municipale, con lo scopo di stimolare protocolli d'intesa con altre amministrazioni limitrofe, per condividere iniziative congiunte, nonché misure necessarie ed efficaci".

(20 Luglio 2018)
Alba Adriatica - Parte il 2║ stralcio dei lavori della scuola media Fermi
Affidate le opere per 1.297.141 euro. Il concerto di Belli provoca critiche dalle minoranze
ALBA - Procede anche con la nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonietta Casciotti, l'importante progetto di ricostruzione della scuola media, in via Duca D'Aosta, abbattuta l'anno scorso dopo la definitiva chiusura per rischio crollo, decisa nel dicembre 2013 dall'ex sindaco Tonia Piccioni. Finora, la pratica non ha registrato intoppi, facendo anche segnare un buon anticipo sui tempi rispetto al crono-programma approvato che indica la riconsegna dell'edificio scolastico nel 2020. Ora si passerà al secondo stralcio dei lavori affidato alla Co.stra.m, di S.Omero, per un costo complessivo di 1.297.141 euro, su una spesa presunta di 1.700.000 euro. Con molta probabilità le opere riprenderanno dopo le ferie estive, con la realizzazione delle mura perimetrali che faranno già intravvedere il nascente plesso scolastico che avrà caratteristiche di alta qualità: dalla massima sicurezza statica, a moderne soluzioni tecniche, nonché dal fatto che la nuova scuola sarà la prima in Abruzzo per consumo energetico quasi a zero. Intanto nella località balneare, il concerto di Paolo Belli big band ha lasciato qualche strascico polemico. L'iniziativa, decisa per il 62º anno di esistenza del Comune di Alba Adriatica (sorto il 14 luglio 1956 dopo la controversa separazione da Tortoreto), non è piaciuta alle minoranze consiliari di Città Viva e di Alba Popolare. E' stata contestata la scarsa partecipazione di pubblico (mille spettatori circa), nonostante lo "show" musicale fosse gratuito ma anche la spesa sostenuta: 18.500 euro. Le critiche partite dal gruppo rappresentato da Giuliano De Berardinis, sono state poi raccolte anche da Gabriele Viviani. "Se non ci fosse stata -ha sostenuto quest'ultimo- la presa di posizione di Città Viva, in pochi sarebbero venuti a conoscenza dello scarso successo e del costo". La maggioranza, invece, ha difeso la scelta di organizzare la manifestazione attraverso un'associazione esterna.

(20 Luglio 2018)
Alba Adriatica - "Solo per un attimo", romanzo di Osvaldo Di Domenico
Presentazione, questa sera, alle ore 21,30 nella villa comunale Flaiani, in via Roma
ALBA - Questa sera, alle 21.30, al Parco Villa Flaiani (via Roma 32) sarà presentato l’ultimo romanzo “Solo per un attimo" (Arsenio Edizioni) di Osvaldo Di Domenico (nella foto). Interverranno Paola Donatelli (operatrice culturale e bibliotecaria), Laura Di Filippo (avvocato e docente di Criminologia all’Università di Teramo), Valeria Di Felice. Presenterà Dorotea Mazzetta (giornalista SuperJ). L’iniziativa è ospitata dalla Pro Loco Spiaggia D’Argento e dalla Biblioteca comunale di Alba Adriatica, con il patrocinio del Comune di Alba Adriatica. Un intreccio narrativo pieno di colpi di scena. Un romanzo che vuole coinvolgere il lettore in atmosfere narrative piene di suggestioni, pathos, sorprese, emozioni. Cinque le città coinvolte: Alba Adriatica, Teramo, Newcastle, Londra e Stoccolma. "Città diverse e lontane che –come in un circuito magico– entrano in relazione e fanno da sfondo a tante microstorie, ognuna portavoce di una tematica, di un messaggio, di una riflessione che stimola l’immaginario del lettore. È l’adolescenza la dimensione predominante in queste pagine, con le paure dei ragazzi, le difficoltà della crescita, la voglia di non arrendersi di fronte alle circostanze negative della vita e di reagire per realizzare i propri sogni". Osvaldo Di Domenico (1962, Teramo) è funzionario della pubblica amministrazione. Ha pubblicato i romanzi Avevo sei anni  (2017) e I dodici occhi (2016). Solo per un attimo è il suo terzo romanzo.

(18 Luglio 2018)
Alba Adriatica - Sequestrati 200 ombrelloni e 300 sdraio sulla spiaggia libera
Operazione notturna di capitaneria di porto e vigili urbani per il rispetto della norma
ALBA - Stagione rovente per il Corpo di polizia municipale, in azione lungo la riviera, ogni giorno. Questa volta, dopo i continui "blitz" contro l'abusivismo commerciale sull'arenile, nel mirino sono finiti i bagnanti delle spiagge libere che non rispettano la norma che impone la rimozione del proprio ombrellone, al tramonto. Il controllo è stato effettuato insieme agli uomini della guardia costiera di Tortoreto ed è scattato durante le ore notturne, intorno alle ore 4, in due grandi zone di spiaggia libera situate nel tratto Sud, molto affollate. L'operazione congiunta è stata supportata da operai del Comune e da mezzi meccanici, quali una ruspa e un camion, visto il consistente quantitativo sequestrato: 200 ombrelloni e 300 tra sedie, sdraio e quant'altro portato dai villeggianti al mare che non accettano di portare indietro le loro attrezzature. I turisti protestano ma come sempre, considerate le sanzioni, nessuno chiederà la restituzione dell'ombrellone. E', invece, soddisfatta l'assessore alla Polizia locale, nonché vicesindaco Alessandra Ciccarelli. "E' una pessima abitudine -ha commentato- nonostante i quotidiani messaggi fonici lanciati in spiaggia e gli appositi manifesti, in cui si invita a togliere ombrelloni e sdraio dalle spiagge libere, al tramonto". Per l'estate, tale tipo di intervento verrà riproposto in più occasioni.

(18 Luglio 2018)
Alba Adriatica - 30 anni di carcere per l'omicidio di Manuel Spinelli
Arriva la sentenza del giudice per l'autore del delitto che provoc˛ sgomento nella cittadina
ALBA - Emessa la sentenza per l'omicidio di Manuel Spinelli, avvenuto il 20 giugno dello scorso anno sul lungomare Marconi, all'incrocio con via Mazzini, il più trafficato della località balneare. Per tale delitto il Gup Robert Veneziano ha condannato a 30 anni e otto mesi l'albanese Fitim Koldashi, di 27 anni che sferrò le coltellate fatali al giovane di 22 anni, di origini rom. Il giudice, inoltre, ha disposto una provvisionale di 30.000 euro in favore della madre di Spinelli e di 5.000 euro per la compagna del 22enne, con il risarcimento del danno da quantificarsi in separata sede, stabilendo in 90 giorni il termine per il deposito della sentenza. Il cruento episodio che suscitò non poco sgomento e costernazione in tutta la cittadinanza albense, già provata da precedenti delitti di sangue, si scatenò all'improvviso, quando in modo casuale Koldashi e Spinelli si incrociarono sulla riviera. Il primo era a bordo di un'auto con la ex di Spinelli, mentre il secondo era uscito a cena con dei parenti. In pochi attimi, gli sguardi sono diventati minacciosi, seguiti da parole offensive, fino allo scontro fisico concluso con le ferite mortali provacate da due fendendi che raggiunsero la vittima al volto ed al cuore. Koldashi, assistito dall'avvocato Paola Pedicone, ha sempre sostenuto di aver tirato fuori il coltello solo per difendersi. Soddisfatto l'avvocato Bruno Gallo, in rappresentanza delle parti civili. "I familiari –ha commentato– hanno finalmente ottenuto giustizia per la morte di un giovane ragazzo brutalmente ucciso per motivi di gelosia. Probabilmente -ha spiegato il legale- Koldashi non riusciva a tollerare il pregresso amore tra la sua fidanzata e la vittima".

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