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(15 Gennaio 2021)
Alba Adriatica - Malore fatale per Candelori, l'artigiano per eccellenza
A 59 anni di età scompare uno dei principali protagonisti della pelletteria e della moda.
ALBA - Si è spento per un malore improvviso, a 59 anni, nella sua residenza albense, in via Bafile, l'apprezzato e conosciuto artigiano della pelletteria, nonché stilista, Francesco Candelori. Un artista della moda che ha dedicato l'intera vita alla realizzazione di splendidi modelli di borse, fatte a mano. Nel suo settore era un vero esperto, visto che aveva iniziato a lavorare nelle fabbriche di borse ad Alba fin dall'età di 13 anni. Un talento che in passato ha ricevuto numerose offerte di lavoro da parte di grandi aziende ma che ha sempre preferito restare vicino al mondo dell'artigianato, sostenuto in vari modi anche con incarichi, quali presidente dell'associazione AIM (artigiani in movimento), collaboratore con la CNA di Ascoli per l'importante sfilata di moda, a Grottammare, "Fashion Mood", fino ad insegnare all'Ipsia di Senigallia. Francesco Candelori aveva già sofferto di problemi cardiaci ma questa volta, purtroppo, gli sforzi per rianimarlo da parte dei sanitari intervenuti a bordo di un'autoambulanza, sono stati vani. "Uno spirito creativo e allegro" -la definizione del fratello Gabriele- che lascia moglie e due figli. i funerali si svolgeranno domani, alle ore 11, nella chiesa di S. Eufemia, in piazza IV Novembre.

(11 Gennaio 2021)
Alba Adriatica - Antenna di 32 metri al Tar, vince Iliad
Respinto il ricorso del comitato "Alba Strada Statale Nord"
ALBA - Nessun problema per la nuova e contestata antenna Iliad (32 metri di altezza) collocata in via 29 Maggio, a ridosso di via Vittorio Veneto (SS 16), già installata e, forse, anche in funzione fin dallo scorso agosto. Infatti, il Tar si è espresso sulla controversa vicenda, respingendo il ricorso inoltrato dal Comitato "Alba Strada Statale Nord" costituito proprio per opporsi all'impianto dell'antenna di telefonia mobile. Rigettata, in sostanza, la richiesta del comitato di annullare l'intera pratica amministrativa che ha portato a realizzare l'antenna. Un ricorso basato sulla presunta illegittimità del silenzio-inadempimento del Comune di Alba Adriatica, in merito alle richieste di controllo, diffida e annullamento avanzate dal Comitato, in autotutela del progetto presentato dal gestore Iliad con una Scia, circa un anno fa. Il tentativo legale di bloccare l'opera è stato però dichiarato improcedibile per carenza di legittimazione di interesse da parte del Comitato, perché sorto appena iniziate le procedure per realizzare l'antenna. Accolta, invece, la tesi di inammissibilità del ricorso sostenuta dal Comune e dalla stessa Iliad. "Il Comitato ricorrente -recita la sentenza dei giudici- è stato costituito da dieci residenti nel Comune di Alba Adriatica, nove giorni dopo il deposito della domanda presentata da Iliad Italia per la realizzazione di una stazione radio base per rete di telefonia mobile, al dichiarato scopo di impedirne l'installazione, come conferma la previsione statutaria. Ne consegue -continua- che il comitato proprio perché istituito per tutelare l'interesse particolare dei promotori, non trascende la posizione dei singoli ed è quindi privo di autonoma legittimazione ad agire. L'inammissibilità del ricorso introduttivo -chiosa il Tar- rende improcedibile il ricorso incidentale". La questione dell'antenna era emersa anche nel corso di una riunione dell'assise municipale prima che venisse installata, con un'interrogazione del consigliere comunale Remo Saccomandi.

(8 Gennaio 2021)
Val Vibrata - Consorzio Atea pronto per entrare nella piattaforma "Alibaba"
Preoccupa però la scomparsa di Jack Ma. Palandrani: "il progetto andra avanti senza indecisioni".
VAL VIBRATA - Che fine ha fatto Jack Ma, magnate cinese del commercio elettronico, nonché proprietario della grande piattaforma di vendita on line Alibaba? Un mistero ancora irrisolto che, per alcuni aspetti di natura commerciale, potrebbe avere un riflesso negativo sulla strategia messa in campo dal Consorzio di pellettieri Atea, con sede ad Alba Adriatica. Un sodalizio di imprenditori, presieduto da Francesco Palandrani (nella foto), che raggruppa circa 60 aziende abruzzesi ed alcune marchigiane operanti nel settore della pelletteria e dell'abbigliamento, in particolare modo concentrate nell'area produttiva della Val Vibrata. Le recenti notizie riguardanti il caso della scomparsa del ricco finanziere orientale, ormai da oltre due mesi, hanno suscitato una certa preoccupazione nell'intero comparto, considerando il programma intrapreso proprio dal Consorzio di pellettieri che stabiliva, per la prima volta, l'ingresso nel grande sistema internazionale di vendita on line, di Alibaba. Tale svolta, al fine di rimettere in moto gli ordinativi di merce crollati da molti mesi, a causa della pandemia da Covid-19, era già stata illustrata nel convegno svoltosi a Tortoreto, la scorsa estate, ed ora con il nuovo anno, era arrivato il momento di metterla in atto. "Abbiamo -ha detto ieri il presidente di Atea- in agenda una riunione in merito ma il nostro progetto di entrare nell'E-commerce andrà avanti senza indecisioni, visto che non ci sono altre alternative valide per tentare di ridurre la forte crisi economica in corso. Credo che il caso Jack Ma si risolverà. E' una una persona molto importante. Noi, comunque, restiamo fiduciosi di poter firmare al più presto il contratto con Alibaba". Molte ditte sono quasi ferme con centinaia di dipendenti in cassa integrazione e se la problematica situazione sanitaria dovesse persistere a lungo, potrebbe provocare la chiusura di varie fabbriche. "Da diversi mesi -ricorda Palandrani- non possiamo più partecipare alle fiere internazionali e nell'ultima edizione del Mipel, a Milano, non c'era nessuno. Ribadisco -conclude- che non abbiamo altra opzione che il commercio elettronico, rivolto solo a grossisti e non a utenti finali". Palandrani, infine, non manca di lanciare un appello alla Regione, per chiedere sostegno ed aiuti economici verso l'importante settore che occupa oltre 2.000 lavoratori.

(5 Gennaio 2021)
Alba Adriatica - Ad una ditta marchigiana la manutenzione delle pinete
Il compito all'impresa "Service One", di Castorano (AP), per 123mila euro.
ALBA - Patrimonio arboreo comunale da proteggere e valorizzare ma anche per garantire l'incolumità pubblica dei cittadini che frequentano gli spazi sottostanti le pinete, alla luce di alcuni episodi che, in caso forti venti, hanno generato la caduta al suolo di grandi rami. Per l'amministrazione comunale, diretta dal sindaco Antonietta Casciotti, è uno dei principali obiettivi da raggiungere nel nuovo anno, visto che pochi giorni fa ha affidato ad un'azienda di manutenzione del verde pubblico la cura delle pinete esistenti sul territorio di Alba, allo scopo di conservare e tutelare le stesse aree verdi. Ad aggiudicarsi la gara, tra le 4 offerte inoltrate su 42 imprese invitate, è stata la "Service One" di Castorano (AP) che ha offerto un ribasso d'asta del 46,3%, per un importo complessivo di circa 123mila euro. Il progetto per eseguire opere di manutenzione, finalizzato a salvaguardare le tre pinete municipali, era ormai diventato improrogabile, ad iniziare dalle scarse condizioni di sicurezza della storica pineta litoranea antistante la spiaggia (impiantata dal Corpo forestale nel 1960 come vivaio, lunga 600 metri lineari, per un'area pubblica di 23.000 mq. Sì, perché è ben visibile a tutti che pinete versano in un preoccupante stato vegetativo e la mancanza di interventi immediati potrebbe causare danni letali a numerosi alberi, adesso intrecciati a tal punto non permettere più alla luce di filtrare nello spazio e quindi a rischio di diventare definitivamente secchi. Evento negativo, peraltro, già accaduto circa un decennio fa, quando l'amministrazione dell'ex sindaco Giovannelli, fu obbligata ad un consistente taglio, tra pini morti ed ammalorati, per oltre 1200 alberi. Anche in questo caso si è fatto ricorso alle valutazioni degli esperti tecnici della "Res Agraria" di Tortoreto che hanno già effettuato uno studio per la gestione bio-statica delle pinete. Ora si preannuncia il momento delle opere di potatura che dovranno dare respiro e luce alle pinete, in particolar modo a quelle situate in via La Pira che fin dal loro impianto (nel 2000), non hanno mai registrato alcun intervento di potatura. Inoltre, a differenza della pineta del lungomare, di notte sono sempre state luoghi insicuri, in quanto prive di illuminazione e con con le staccionate rotte in vari punti.

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