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(16 Febbraio 2024)
Lavori in corso per riqualificare la stazione ferroviaria
Iniziate al piano superiore le opere di ammodernamento
 ALBA - Iniziati i lavori per riqualificare la stazione ferroviaria di Alba Adriatica, inaugurata nel lontano 1863. Da qualche giorno, infatti, sono in corso le opere per ristrutturare gli ambienti posti al piano superiore, fino al 1999 utilizzati come alloggi dei ferrovieri. Il programma degli interventi, oltre al "restyling" dello storico scalo, sia negli spazi interni che esterni, prevede anche l'adeguamento alle norme sismiche della struttura. Concluso l'ammodernamento del piano superiore si passerà ai locali al piano terra riservato ai viaggiatori, con la sistemazione della sala d'aspetto e degli altri vani, tra cui quello che ospita la sede della Pro Loco "Alba Adriatica", presieduta dal presidente Renato Pantoli. Quest'ultima, inoltre, gestisce anche l'ostello "La stazione", al momento chiuso per lavori che permetteranno di renderlo più accogliente ed al passo dei tempi. L'aspetto estetico delle facciata esterna sarà abbellito riproponendo gli originari tratti cromatici, senza intaccare l'architettura storica del fabbricato. Sarà tutto nuovo ma non ci saranno nuove dislocazioni per le attività commerciali, quali il bar della stazione che resta al suo posto. Un intervento molto atteso, richiesto da oltre un lustro, dal Comune di Alba che, dopo vari incontri, ha raggiunto l'obiettivo di far ammodernare lo scalo ferroviario. Stilato l'accordo con Rfi, circa un anno fa, la società dei treni ha poi inviato il primo "rendering" del progetto di riqualificazione, ora in via di esecuzione. Una buona notizia per il trasandato comparto urbano del "ferro di cavallo" che gravita intorno alla stazione ferroviaria. Un primo passo importante per la problematica zona che, comunque, necessita anche di altri mutamenti che potrebbero arrivare dal nuovo Prg.

(16 Febbraio 2024)
La bicicletta del Che, acquistata da Bucci in Argentina, esposta a Cuba
La richiesta č arrivata dalla stessa ambasciata cubana a Roma, per l'evento "Eroica Cuba"
 ALBA - La storica bicicletta di Che Guevara acquistata, nel 1990, dall'artista, nonchè collezionista, Giancarlo Bucci (a Rosario in Argentina), è stata esposta, a L'Avana, dopo essere stata richiesta dall'ambasciata cubana a Roma. L'occasione giusta per mostrare al pubblico questa mitica due ruote a pedali, con motore Garelli, con cui il Che percorse 4.200 Km, è stata la prima edizione di "Eroica Cuba". Una manifestazione sportiva internazionale riservata alla biciclette d'epoca, inventata dal medico senese Giancarlo Brocci, nel 1997, che ha poi girato a Bucci con tanto di garanzie l'istanza avanzata dall'ambasciata, al fine di spedire nell'isola caraibica la speciale bicicletta. L'evento che ha richiamato sportivi da tutto il mondo, anche ex professionisti delle corse a pedali, si è svolto con la gara su 2 percorsi, in gran parte sterrati: il primo di 90 Km. tutto in pianura, mentre il secondo di 135 Km. attraverso la foresta pluviale, a circa 1.000 metri di altezza. "Eroica Cuba" si è poi chiusa con la festosa sfilata delle biciclette d'epoca per le vie centrali della capitale cubana, con in testa proprio quella posseduta dal giovane Ernesto Guevara. "Non c'era luogo migliore per esporla -ha detto Bucci che, a sorpresa, ha ricevutola la gradita richiesta nel giorno del suo del suo 77esimo compleanno- e vedere la foto di gruppo con la mia storica bicicletta a Cuba, è stata per me una grande emozione. Avrei voluto esserci anch'io". La bicicletta del Che è stata in mostra nel museo di Cuba per una settimana, con molti cubani in fila desiderosi di vederla ed anche toccarla. Intanto, la notizia della bicicletta del Che inviata a "Eroica Cuba", ha avuto una grande eco sul web, dai social alle pagine dei giornali nazionali e non solo. Tra i tanti post risalta quello della critica d'arte Marina Sonsini con una riflessione sul fatto che quella mitica bicicletta sia ad Alba, da ben 35 anni . "In Italia -ha scritto- nessuno ha voluto farlo un museo con le 350 biciclette storiche restaurate e conservate da Bucci. Ora il presidente cubano in persona lo ringrazia per il cimelio del Che. Ce lo avevamo qui e non se lo è filato nessuno".

(16 Febbraio 2024)
Igor Piccioni, un talento della batteria e una brillante carriera con gli "Aura"
Ha suonato anche con Jennifer Batten, la chitarrista di Michael Jackson
 ALBA - Il ritmo musicale, nel batterista Igor Piccioni, 52 anni, nato a Zurigo, era già evidente dall'infanzia, quando riusciva a battere il tempo con qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. In casa, c'era il papà appassionato di musica che lo portava ai concerti nei vari Jazz club della città elvetica. "Fu proprio da bambino -ricorda Piccioni- che provai una forte attrazione per la batteria, tanto che mio padre decise di regalarmene una". A sei anni, Igor è tornato ad Alba Adriatica, per iniziare le scuole elementari e poi diplomarsi. "A quel punto -dice il musicista abruzzese del gruppo rock "Aura"- avrei dovuto proseguire con l'Università ma nella mia mente c'era solo la batteria. Ho lavorato per alcuni mesi in un'azienda pellettiera del luogo, fino a comprarne una nuova ed iniziare a suonare, da autodidatta". Un tempo breve, perché l'artista si è iscritto, a 19 anni, alla scuola della "Suono Ergo Sum", di Ascoli Piceno, ai corsi del maestro Massimo Carloni. Igor Piccioni, è diventato sempre più bravo, fino ad assumere il ruolo (dal 1997 al 2002), di assistente docente di batteria. Ha frequentato decine di stage in tutto lo Stivale, per poi diplomarsi all'Accademia nazionale "Casa del Batterista", ottenendo l'abilitazione all'insegnamento. Intanto, nel periodo giovanile (1992), formò la band-rock "Aura", di cui resta lui e il tastierista Gian Marco Renzi, di Teramo. Il gruppo musicale è sempre attivo, oggi composto da altri valenti musicisti del teramano, quali Gian Luca Ricci (chitarra), Matteo De Virgilis (basso), e dalla cantante Francesca Lago. "Una storia -dice Igor- che dura da oltre 20 anni. Mi ha dato grandi emozioni, soddisfazioni professionali e la pubblicazione di 4 album". Un periodo prolifico, per la "rock-band" abruzzese che ha cominciato a partecipare a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche trasmesse sui canali RAI, a San Remo Giovani e Castrocaro, con il primo posto al "III Millennio Rock Festival". Gli "Aura" annoverano decine di concerti in Italia ed Europa, m anche a Philadelphia, New York, Atlantic City, Singapore, fino ad Abu Dhabi e Dubay, negli Emirati Arabi. Da sottolineare, la collaborazione musicale che Igor ha avuto con Jennifer Batten, la chitarrista di Michael Jackson, e la coproduzione del progetto "Radiovipers" che ha portato al disco "The Morning Sunburst", in USA e Canada, con ottimi riscontri in fatto di vendite. Inoltre, il noto direttore d'orchestra teramano, Enrico Melozzi ha scritto un brano per l'ultimo disco (2016) edito dagli "Aura": "Mare in tempesta". Il resto, è impossibile da elencare. "Siamo stati ovunque, -evidenzia il batterista albense che dal 2006 ha creato l'associazione culturale Modern Music Lab- ma con l'arrivo del Covid tutto si è bloccato ed ancora adesso la situazione per ripartire con eventi pubblici resta complicata. Il mio desiderio -conclude Piccioni- sarebbe quello di tornare ad organizzare rassegne e concerti dal vivo, come negli anni scorsi".

(14 Gennaio 2024)
Arriva la rotatoria stradale tra via Duca D'Aosta e via Olimpica
Cambia la circolazione per l'apertura del cantiere, prevista domani
 ALBA - Dopo l'aggiudicazione delle opere alla società "Petrini Franco srl", di Poggio Morello, per un importo al netto del ribasso d'asta di 125.000 euro, è stata emessa la relativa ordinanza di modifica della circolazione stradale che annuncia l'inizio dei lavori di costruzione di una nuova rotatoria, all'incrocio tra via Duca D'Aosta e via Olimpica, uno dei più pericolosi della cittadina. L'apertura del cantiere è prevista lunedì 15 gennaio, con inevitabili disagi per gli automobilisti ma l'incrocio in questione, all'angolo con il centro commerciale "La Piramide", era diventato un serio problema di sicurezza stradale. Per alcuni lustri. infatti, è stato teatro di decine di scontri tra veicoli, alcuni dei quali alquanto gravi, con gente finita in ospedale. Il più impressionante è avvenuto, circa un decennio fa, quando un'auto è piombata all'improvviso all'interno di un locale pubblico in quel momento, per fortuna, senza persone ai tavoli. L'ultimo, in ordine di tempo, è accaduto soltanto pochi giorni fa, lo scorso 31 dicembre. Una lunga serie di sinistri stradali, causata da un'intersezione ingannevole, in modo particolare per chi non conosce le strade di Alba che, peraltro, non godono di ottima segnaletica orizzontale. Tuttavia, la località costiera, in fatto di viabilità urbana, è afflitta da molte problematiche e i rischi riguardano, soprattutto, pedoni e ciclisti. Sì, perché nel centro abitato si sfreccia (altro che 30 Km./h), e molte vie sono prive di ciclabili e marciapiedi. Le proteste dei cittadini non mancano, ad iniziare dal tratto Nord di via Duca D'Aosta che dopo la realizzazione del nuovo marciapiede, da quasi un anno, è diventata un budello caotico, con ingorghi e litigi tra automobilisti. Inoltre, è pericoloso camminare anche in piazza del Popolo, riaperta al parcheggio. Il nuovo Piano Urbano del Traffico, è stato già redatto e riconsegnato, ma resta ancora nel cassetto. 

(14 Gennaio 2024)
Il regista Mauro John Capece girerā un film in provincia di Teramo
L'autore č al suo ottavo film con "Unlucky to love you", uscito a dicembre scorso
 ALBA - Mauro John Capece, un artista con la passione della "settima arte", fin dall'età di 20 anni, quando decise di andare in America, a New York, per iscriversi a corsi professionali, in scuole di cinema della "Grande Mela". Oggi, a 49 anni, la sua carriera cinematografica vanta la produzione di otto film. "Mentre studiavo, -ricorda il regista abruzzese, figlio dello scomparso sindaco di Alba, Mario Capece, che vive tra Roma e Alba- ho iniziato a frequentare il set cinematografico per apprendere le tecniche di regia, cominciando anche nel ruolo di elettricista". Dopo due anni di esperienza, Capece è tornato in Italia, per proseguire gli studi, a Roma, con i corsi diretti dal giornalista-attore Andrea Purgatori (scomparso a luglio dell'anno scorso) e dallo scrittore-sceneggiatore campano Domenico Starnone, ottenendo in breve tempo la partecipazione a selezioni e festival importanti, a New York, Roma e Rotterdam. In quel periodo giovanile, ha realizzato i primi cortometraggi e video-arte, in pellicola e nastro, suscitando, inoltre, l'interesse del noto critico cinematografico Gian Luigi Rondi, che apprezzava i suoi film. "Negli anni successivi -dice il regista che ora insegna all'Accademia di Belle Arti (direzione della fotografia e cinema), di Bari- ho avuto un pò di difficoltà a finanziare la mia passione, rallentando l'attività, fino a dieci anni fa, quando sono riuscito ad auto produrre il film "La scultura" che ha avuto un buon successo in America, registrando incassi ragguardevoli rispetto alle attese, ancora adesso molto visto dal pubblico d'Oltreoceano". Mauro John Capece, da quel momento ha ripreso a girare film, fino all'ultimo lavoro uscito nello scorso mese di dicembre, dal titolo "Unlucky to love you", realizzato in lingua inglese con attori italiani e americani, per il mercato USA, attualmente in programmazione su Amazon Prime Video. "Con il passare del tempo, -svela il regista- sento che riesco a raccontare storie, con la macchina da presa, sempre meglio. Il mio è un cinema d'autore che fa riflettere e che spazia tra love story e thriller. Deve essere bello ma con contenuti densi, con shock emotivi. Un film -sottolinea- funziona se il giorno dopo ci pensi". Nella trama delle sue opere cinematografiche, in modo particolare, emergono tematiche con riferimenti alla politica, al disagio dell'arte, mettendo in luce gli aspetti più negativi del potere e del denaro. "Sono -dice- temi forti che coinvolgono sentimento e mente". L'artista abruzzese non ama fare "casting", per la scelta degli attori. "Non mi piacciono -afferma- preferisco, in maniera prevalente, lavorare con gli stessi attori anche se ho avuto una collaborazione con Franco Nero". Capece, sta già pensando al prossimo film. "E' in preparazione -annuncia Mauro John- e penso di girarlo in provincia di Teramo, un ritorno nel mio territorio d'origine. Uscirà -conclude- a fine anno".

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