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(19 Settembre 2017)
Alba Adriatica - Turista svizzero si sente male ma non trova assistenza medica
La guardia medica turistica č finita domenica scorsa ma manca anche quella diurna
ALBA - Rimostranze per il servizio di medicina turistica. L'altro ieri sera,  intorno alle ore 19, il consorte di una coppia di anziani villeggianti elvetici, ha accusato un malore all'interno di un albergo. Un familiare si è subito messo alla ricerca di un medico, telefonando alla guardia medica, senza ricevere risposta. A quel punto, è salito in auto per dirigersi nella sede del centro sanitario, in via Isonzo, al confine tra Tortoreto ed Alba. "Non ho trovato nessuno -ha riferito alquanto contrariato- ed anche componendo i numeri di telefono indicati dal cartello affisso all'ingresso, non è stato possibile parlare con nessun operatore". Il disagio sarebbe derivato dal fatto che il servizio per i turisti ha chiuso i battenti, proprio domenica scorsa. Nello stesso tempo però non funziona neanche la normale guardia medica diurna per i residenti, a causa di problemi tra i sanitari e la stessa Regione. Ad Alba, i vacanzieri, in modo particolare anziani, ci sono ancora e per ottenere una visita medica bisogna attendere dopo le ore 20, quando entra in funzione la guardia medica notturna, altrimenti bisogna andare in ospedale. Gli operatori turistici, tuttavia, vorrebbero un periodo di servizio un pò più lungo e completo. Intanto, come raccontato da alcuni addetti, il centro in via Isonzo sembra un'avamposto, ad iniziare dal forte caos estivo che suscita anche atti di estrema maleducazione ed inciviltà, specie nei confronti di coloro che vi lavorano. Una porta è stata sfondata con un pugno, da un furioso turista milanese.

(18 Settembre 2017)
Alba Adriatica - Stazione e "ferro di cavallo" sempre pił abbandonati
Passano gli anni ma l'area, nonostante le telecamere, resta insicura e nel degrado urbanistico
ALBA - La cittadina balneare, come rilevato da diversi operatori turistici, piace molto ai villeggianti che vi soggiornano per brevi periodi. Lo stesso non si può dire per i residenti che, a conclusione dell'estate, tornano alla carica, riproponendo problemi esistenti da oltre un ventennio, a cui non si riesce a trovare validi rimedi. Nonostante l'installazione, da circa due anni, di oltre 50 telecamere in funzione nei punti più sensibili del territorio albense (scalo ferroviario compreso), l'area Nord del centro cittadino è ancora sottoposta a fenomeni di microcriminalità e marcato degrado sociale, tali da creare veementi proteste, specie da parte degli esercenti che ora considerano anche l'idea di abbassare le saracinesche, per trasferirsi altrove. Un disagio reale che ha reso invivibile e svalutato l'intera zona della "memoria" albense, scatenato in primo luogo dal totale abbandono che caratterizza il cosiddetto comparto del "ferro di cavallo" che gravita intorno alla stazione ferroviaria anch'essa impresentabile. L'area in questione un tempo è stata la migliore cartolina di Alba ma nell'ultimo trentennio senza interventi di ammodernamento urbanistico, al pari di tante altre città italiane, il trasandato luogo, è diventato anche un posto per loschi traffici, sbandati e tossicodipendenti. I controlli delle Forze dell'ordine, nel corso di questa estate, sono stati frequenti ed hanno portato risultati positivi ma non si potrà certo tornare a far brillare l'area del "ferro di cavallo" con la sola azione di pattugliamento (peraltro impossibile) del problematico sito. Prima dell'automatizzazione della stazione (1999), era stata indicata la strada del recupero urbanistico dell'intero comparto, a cominciare dai cadenti edifici, molti dei quali affittati anche in assenza di agibilità e rispetto delle norme igieniche. L'arrivo della crisi economica, soprattutto, nel settore edile, ha però bloccato ogni illusione di riqualificare dell'area che adesso accusa sempre più guai, fino ad propagarli nel perimetro residenziale di piazza IV Novembre (sede di chiesa e Municipio) e viale Della Vittoria.

(16 Settembre 2017)
Alba Adriatica - Stagione estiva ottima per gli hotel pił moderni
Turisti che prima andavano in spiagge prestigiose oggi preferiscono Alba che piace
ALBA - La stagione estiva, ad Alba, sembra non finire mai. Grazie all'ottimo periodo climatico, diversi hotel e residence sono ancora alle prese con numerosi vacanzieri settembrini. Questo fine settimana però dovrebbe segnare la chiusura della gran parte delle strutture ricettive. Nel frattempo, emergono anche le prime osservazioni e valutazioni sulla rovente estate 2017, specie in fatto di presenze turistiche. Nell'ambiente degli operatori turistici si evidenzia il marcato mutamento della clientela che, nel corso degli ultimi anni, ha portato ottimi risultati soltanto ad alberghi e residence, tra più attrezzati e moderni. L'aspetto è legato alla forte crisi economica che avrebbe spinto tanti turisti della cosiddetta classe media, a preferire la cittadina balneare abruzzese, mentre prima si dirigevano in luoghi di villeggiatura più prestigiosi e costosi, di Alba. "Tale tipologia di vacanzieri -osservano alcuni titolari di hotel a 3 e 4 stelle- oggi sceglie di arrivare anche nei nostri migliori hotel ma resta sempre esigente, alla ricerca, comunque, di qualità e servizi, sia in albergo che in spiaggia. Inoltre, -hanno riferito- possiamo affermare che la nostra località balneare piace moltissimo, soprattutto, per il suo arenile, le sue corsie ciclabili e pedonali e la vivace atmosfera commerciale". In sintesi, bisogna essere al passo con tempi ed avere un ambiente sano e pulito. L'ultimo atto dell'estate, sarà il prelievo dell'Arta e se il responso finale sarà regolare (stagione a zero divieti di balneazione), ad Alba tornerà a sventolare la Bandiera Blù.

(15 Settembre 2017)
Alba Adriatica - Emanuele Mazzotta promosso ai gradi di tenente colonnello
Il gią maggiore della Compagnia albense dei carabinieri ha ricevuto vive congratulazioni
ALBA - Emanuele Mazzotta ha conseguito i gradi di tenente colonnello. Il maggiore dei carabinieri che presta servizio nella Compagnia di Alba Adriatica, dal 2015, ha ricevuto l'ambita promozione, pochi giorni fa.
A Mazzotta che in precedenza aveva diretto il nucleo investigativo a Chieti ed ancor prima la Compagnia dei carabinieri di Lanciano, sono pervenute le più vive congratulazioni, da parte dei comandanti delle varie stazioni, ad iniziare dal reparto di Alba e di tutti i militari dell'Arma della Compagnia locale.

(15 Settembre 2017)
Alba Adriatica - 3.146 firme raccolte in memoria di Domenico Pantone
Gią protocollate con la richiesta di dedicare un sito comunale al giovane insegnante
ALBA - Sono state ben 3.146 le firme raccolte nella cittadina rivierasca, al fine di spingere l'amministrazione comunale ad individuare forme opportune per ricordare il giovane insegnante di Lettere, Domenico Pantone, scomparso tragicamente, a 31 anni, lo scorso maggio. Il plico è già stato consegnato all'ufficio protocollo, accludendo una lettera indirizzata al sindaco Tonia Piccioni ed ai membri dell'intera assise municipale. La sottoscrizione non ha coinvolto soltanto gli albensi, visto che sono arrivate pressanti richieste anche da amici e colleghi residenti in altri cittadine, ad iniziare da S. Egidio alla Vibrata sede dell'Istituto tecnologico, in cui Pantone aveva la cattedra, dopo aver vinto il concorso nel 2016. Al carteggio sono state allegate alcune pagine estratte dal Bollettino Dantesco, rivista letteraria che ha visto la collaborazione di Domenico, componente della redazione. "Gli stessi cittadini -ha scritto il padre Pietro, maestro in pensione, nonché già vice sindaco di Alba ed ex assessore provinciale- nell'aderire all'iniziativa ci tenevano a precisare che, oltre ad onorare la memoria di un giovane di valore, sia necessario promuovere i meriti dei giovani locali che, spesso nel silenzio, si dedicano allo studio, alla ricerca ed alle attività artistiche, senza che nessuno li aiuti e li conosca". Alba, comunque, nel corso di quest'ultimo quarto di secolo, non è nuova a simili riconoscimenti verso i propri concittadini scomparsi, soprattutto in giovane età: caserma dei CC al carabiniere Isaia Ceci, monumento al pilota Ivan Palazzese e lo stadio alla memoria del giovane Luca Vallese. Per Domenico Pantone, è già emersa l'idea di dedicargli la biblioteca comunale.

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