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(7 Maggio 2021)
Alba Adriatica - Siglato in Prefettura l'accordo per il Controllo di vicinato
Ciccarelli: "Incontro con il referente dell'associazione nazionale, per organizzare i gruppi"
ALBA - Un passo avanti nell'ambito della sicurezza integrata, grazie al protocollo d'intesa firmato tra la Prefettura di Teramo e il Comune di Alba Adriatica, per il Controllo di vicinato. Un percorso iniziato con l'approvazione unanime, in consiglio comunale, della mozione presentata dal consigliere di minoranza Remo Saccomandi (novembre del 2018), al fine di incrementare la sicurezza sul territorio comunale. "Ora -dice il vice sindaco Alessandra Ciccarelli, presente all'accordo siglato in Prefettura con lo stesso Saccomandi- il progetto potrà passare alla fase organizzativa per formare i nuclei che si occuperanno di osservare i loro quartieri e che dovranno agire sempre in stretta collaborazione con le Forze dell'ordine". Il loro compito, infatti, sarà solo di mera rilevazione di fatti e circostanze che si verificano nella propria zona di residenza: passaggi ritenuti sospetti di auto o di persone, allarmi, rumori. E' vietata qualsiasi iniziativa di pattugliamento, nonché l'utilizzo di uniformi, emblemi e denominazioni riconducibili, anche indirettamente, alle Forze dell'ordine, a movimenti politici o sindacali, nonché a sponsorizzazioni private. "Il prossimo impegno -sottolinea la Ciccarelli- sarà quello di riunirsi con i gruppi consiliari per valutare tutti gli aspetti del progetto e per stabilire un incontro con il referente locale dell'associazione nazionale del Controllo di vicinato. Nel contempo -conclude- il Comune metterà in campo una campagna informativa e di sensibilizzazione". L'adesione ai gruppi di controllo di vicinato che saranno rappresentati da un coordinatore, è su base volontaria. "L'obiettivo del protocollo -si legge nella nota della Prefettura- è quello di rafforzare la collaborazione interistituzionale e la partecipazione civica, per il perseguimento di attività idonee a fronteggiare i fenomeni che turbano l’ordinato vivere civile e generano insicurezza collettiva".


(3 Maggio 2021)
Alba Adriatica - Bibioteca comunale intitolata al prof. Domenico Pantone
In anticipo sui tempi, il Prefetto accoglie la richiesta inoltrata 3 anni fa.
ALBA - La Biblioteca comunale, d'ora in avanti, sarà intitolata alla memoria dell'insegnante di Lettere Domenico Pantone, figlio del maestro Pietro, scomparso alla giovane età di 31 anni, nel maggio del 2017. L'idea di dedicare la struttura culturale al valente professore albense, autore di alcuni saggi, nonché redattore del "Bollettino dantesco", era sorta fin dopo la sua prematura morte, sostenuta anche da una petizione cittadina che fece registrare la raccolta di ben 3146 firme a favore dell'iniziativa. Ieri mattina, nella villa comunale Flaiani, alla presenza del sindaco Antonietta Casciotti e del padre Pietro, si è svolto l'incontro per annunciare la conclusione di un percorso amministrativo cominciato 3 anni fa, in consiglio comunale. La legge in taluni casi consente di agire anche in deroga, rispetto all'iter ordinario che avrebbe previsto un tempo minimo di attesa di 10 anni. "Ringrazio -ha detto la Casciotti- il Prefetto che ha mostrato molta sensibilità alla nostra richiesta, permettendo di anticipare i tempi. Per la nostra cittadina oggi (ieri ndr) è un giorno di testimonianza e ricordo ma anche di maggior valore culturale. Presto -ha concluso- verrà apposta una targa commemorativa all'ingresso, un momento da condividere con la collettività, appena sarà possibile". Toccanti le parole del papà Pietro. "Il mio dolore -ha aggiunto con commozione- è troppo grande. Quando vado a letto spero di sognarlo".

(28 Aprile 2021)
Martinsicuro - "Il diritto alla felicitā" diventa un libro per la Di Felice Edizioni
Il film di Claudio Rossi Massimi ha aperto l’undicesima edizione de Il Maggio dei libri
MARTINSICURO - È stato appena pubblicato per la Di Felice Edizioni il libro "Il diritto alla felicità" di Claudio Rossi Massimi, tratto dall’omonima sceneggiatura del film distribuito da Rai Com che ha aperto l’undicesima edizione de Il Maggio dei libri. All’inaugurazione erano presenti il direttore del Centro per il libro e la lettura Angelo Piero Cappello, il presidente del Centro per il libro e la lettura Marino Sinibaldi, il direttore generale Biblioteche e diritto d’autore Paola Passarelli, il regista Claudio Rossi Massimi, la produttrice di Imago Lucia Macale, l’attore Remo Girone, il segretario nazionale Federfarma Roberto Tobia e il responsabile della comunicazione per Unicef Italia Patrizia Paternò. Ha moderato la diretta Dania Mondini, giornalista e volto del TG1. Il libro ripercorre fedelmente la trama del film e narra la storia di un’amicizia tra generazioni diverse, nazionalità diverse, esperienze di vita diverse. Libero (Remo Girone) è un appassionato venditore di libri usati ed Essien (Didie Lorenz Tchumbu) è un ragazzino immigrato che vive in Italia da qualche anno. L’amicizia tra i due passa attraverso i libri che Libero presta ad Essien e la complicità tra loro cresce parallelamente alle emozioni che ciascuno di questi romanzi può regalare. Essien incontra l’occidente attraverso la sua letteratura, Libero porta a compimento il significato del suo nome cercando di fare di Essien un uomo libero. Il libro fa parte della collana Racconti Zeta (Di Felice Edizioni, pp. 88, euro 10), diretta da Daniele Cavicchia e Maria Grazia Di Biagio.

(27 Aprile 2021)
Martinsicuro - Le figure femminili "verso la libertā" della pittrice Paola Celi
L'artista di Villa Rosa costretta a fermare le mostre in borghi e piazze per il virus
MARTINSICURO - "L'arte è donna". Sembra essere il motto giusto per Paola Celi, 53 anni, di Villa Rosa, un'artista che dipinge corpi e volti di donne, con raffinatezza ed eleganza, ma anche con tanta sensibilità e introspezione. Una donna solare, indipendente, molto attiva, nonché madre di due figli. "Non sono -dice nella sua bottega d'arte in via Filzi- una femminista militante anche se nei miei quadri metto in primo piano sempre figure femminili, sguardi di donne consapevoli che infondono coraggio e che hanno sempre la libertà come meta". E', questo, il sentimento dominante nell'animo della pittrice truentina, capace di esprimerlo con pennelli e colori che le ha ispirato la realizzazione di un migliaio di quadri circa, molti dei quali finiti anche all'estero. Anche lei, al pari degli altri artisti descritti in questo spaccato sulla loro vita in tempi di Covid-19 (Giancarlo Bucci, Giustino Massucci, Nando Perilli, Nunzio Martiniani, Sehnaz Bac, Ilaria Gasparroni e il musicista Luca Giordano), ha avuto segni premonitori del suo destino artistico, fin da piccola. "Disegnavo sulle mura di casa ma non erano scarabocchi. -racconta Celi- Poi, nel 1987, ho conseguito il diploma al Liceo Artistico di Teramo e non posso tralasciare di aver avuto come insegnate il professore Sandro Melarangelo. Da quel momento, ho cominciato a dipingere con gusto, tutti i giorni. Posso dire di aver speso la mia gioventù nella pittura, mentre adesso ho stabilito un equilibrio, tra passione e professione. Il mio stile -specifica- è figurativo. Utilizzo tecnica mista e colori materici che danno un maggior senso di drammaticità. Amo grafite e carboncino, olio e smalti. Non mi piace la tela, bensì la tavola con le sue venature su cui fantastico, perché già intravvedo una storia". Per Paola Celi la pandemia sanitaria è un ostacolo che la rattrista molto, visto che le sta impedendo di esporre e di organizzare eventi culturali con al centro dell'attenzione il pianeta donna. "Mi manca tantissimo -continua- il contatto con il pubblico, mostre in piazze e borghi, i miei luoghi ideali. A mio parere, l'arte è un'emozione per tutti". Prima delle restrizioni, la pittrice di Villa Rosa, è stata artefice, per 3 anni, della manifestazione "La donna raccontata in quattro elementi della natura: aria, terra, acqua e fuoco", una "kermesse" artistica multidisciplinare itinerante, con musica, poesia, danza, scultura, pittura e spettacoli vari. "La mia fonte di ispirazione -sottolinea Celi- è in ciò che mi circonda, che vedo e che sento anche a livello interiore. Dai miei pennelli -conclude l'artista- sorge una figura di donna sensuale, con un elevato senso della dignità, dal tratto elegante, mai volgare".

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