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(13 Luglio 2021)
Scatta l'originale progetto Voce Urbana Lingua Collettiva
Le cittÓ di Atri e Pineto per un mese saranno tappezzate da grandi manifesti fotografici
ATRI-PINETO - Da giovedì prossimo, parte il progetto Voce Urbana Lingua Collettiva (VULC), organizzato da giovani cittadini di Atri e Pineto. Il disegno è quello di realizzare un'esposizione fotografica, ideata per essere disposta negli spazi pubblici. Infatti, le fotografie più belle ed interessanti verranno affisse sui tabelloni dei Comuni di Atri e Pineto, restando in mostra dal 15 luglio, al 15 agosto. Le foto sono state scattate da giovani con l'hobby della fotografia, non professionisti, che hanno utilizzato macchinette e obiettivi come strumento di piacere e divertimento ma che, di fatto, si è rivelata un'indagine sul paesaggio locale. "La valenza del progetto -dice il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio (nella foto)- è ottima, anche perché arriva dai giovani delle nostre città e mostrano una grande sensibilità verso il territorio. Rivolgo loro un plauso per quanto realizzato". Il percorso dei ragazzi coinvolti è stato libero e individuale, in quanto ognuno ha illustrato temi e visioni differenti, componendo un quadro con molteplici aspetti che spesso non vengono colti dall'occhio umano. Lla ricerca fotografica è stata effettuata negli ultimi sei mesi, a partire dal mese di gennaio. Tra qualche giorno, su alcune decine di plance comunali collocate nei rispettivi centri abitati, frazioni comprese, appariranno in bella mostra grandi manifesti (100x140 e 70x100) che  raffigurano paesaggi, vedute della città, elementi architettonici, presenze umane, spazi residuali, giardini, panorami. "Opere -conclude il primo cittadino di Pineto- belle ed originali che riusciranno a valorizzare ancor più il nostro territorio".

(13 Luglio 2021)
"Le notti del soul blues": Sax Gordon&Luca Giordano e Daria Biancardi
Le serate nell'arena Vivi Tortoreto (17 luglio) e nel centro storico (18 luglio)
TORTORETO - Due serate all'insegna della musica di qualità, nell'ambito della mini rassegna estiva denominata "Le notti del soul e del blues". L'evento, alla 3ª edizione, è stato organizzato dall'assessore al Turismo, Giorgio Ripani, grazie alla direzione artistica dell'appassionato di musica jazz Enzo Zampini. Sul palco dell'arena Vivi Tortoreto, sabato prossimo, alle ore 21, si esibirà l'esplosivo sassofonista americano del rhythm'm & blues, Sax Gordon, sostenuto da 6 valenti musicisti della Luca Giordano Band, orgoglio del blues teramano. L'ospite speciale del concerto, Sax Gordon, è una vera carica di energia pura e di coinvolgenti vibrazioni, a cui sarà impossibile resistere. Il "feeling" con gli spettatori è garantito, grazie ala sua grinta musicale che lo ha fatto diventare famoso in tutto il Mondo. Posti a sedere limitati a 500 ingressi. Il secondo appuntamento, domenica 18 luglio, invece, si svolgerà in collina, nel suggestivo centro storico di Tortoreto. In scena l'artista Daria Biancardi, con il suo quintetto. Una cantante ormai famosa, alla luce del successo ottenuto nel programma televisivo "The Voice" e dopo aver vinto, nel 2020, l'edizione di "All Toghether now". La manifestazione è iniziata, nel 2019, con un solo evento ma ha riscosso subito un alto gradimento, passando a proporre due serate. La speranza degli amanti del jazz e del blues è che possa proseguire negli anni a venire. Entrambi i concerti sono ad ingresso gratuito.

(13 Luglio 2021)
Natura e scultura, Francesco Guzzi intaglia il legno con una motosega
Il padre Antonio ha tramandato l'arte al figlio. I due artisti lavorano insieme
ALBA - Quando il gusto dell'arte si trasmette da padre in figlio, in forme diverse ma sempre accomunate dalla ricerca creativa, tesa a realizzare opere pittoriche, il primo, e scultoree, il secondo. Si tratta di Antonio (65 anni) e Francesco Guzzi di 35, che risiedono ad Alba, nel quartiere di Villa Fiore. Antonio Guzzi è arrivato ad Alba, da Milano, sul finire degli anni 70. Stregato dall'Adriatico non è più tornato nella metropoli lombarda, formando famiglia in Abruzzo. Un pittore naturale, congenito, nonché un musicista dotato di un eccellente orecchio musicale. "I miei quadri, -racconta- sono  ispirati dal mare ed esprimono appunto un surrealismo marino. Dipingo su tela con acquerelli, acrilici, cera e quant'altro, ma lo faccio anche sui sassi, con ritratti, animali e paesaggi. In passato ho decorato molte case ma poi ho smesso". Il figlio Francesco che, fin da piccolo, ha visto il papà dipingere ed è vissuto in una casa piena di colori e fantastiche decorazioni sulle pareti, invece, ha seguito il classico percorso di studi, aggiungendo alla predisposizione genetica anche la preparazione tecnica. "Dopo il liceo artistico, a Teramo -dice Francesco- mi sono iscritto all'Accademia di Belle Arti, a L'Aquila, abbandonando però gli studi nel periodo del terremoto. Ho iniziato dipingendo quadri su tela, ma già negli anni di scuola superiore mi appassionava la scultura, grazie anche al mio insegnate, il professor Guerrieri di Roseto, che mi ha dato la visione giusta per proseguire". Dopo aver sostituito tela, pennelli e colori, con pezzi di pietra dura e morbida (pietra leccese), ora Francesco Guzzi ama lavorare il legno, in particolare quello d'ulivo, riciclando i tronchi rimossi. "Questo legno -rivela l'artista abruzzese- offre sensazioni bellissime, molto morbido quando si lavora, per poi diventare secco come una pietra". Il giovane artista ha realizzato oltre 30 opere scultoree partecipando, 3 anni fa, al "vernissage" internazionale: "Tutto un museo su una parete", a Roma, alla condizione che ogni opera non dovesse superare la complicata misura di 7 cm. di grandezza. "Comincio -prosegue Francesco- con la moto sega per ridimensionare il tronco, per poi passare a martelli e scalpelli di vario genere. Il mio procedere è di getto, sgrosso, scorteccio ed ecco che appaiono le prime idee, spesso suggerite dal legno stesso, con le sue venature". La famiglia Guzzi ha un albergo ma Francesco e il papà passano gran parte della giornata all'interno di un piccolo appezzamento di terreno di loro proprietà, in cui si dedicano all'arte, insieme alla coltivazione di un orto ricco di piante da frutto e ortaggi di ogni genere. "Amo la natura e suoi profumi -conclude Francesco- che, forse, ispirano la mia scultura".

(8 Luglio 2021)
Martinbook alla X¬ edizione, arriva Lapo Elkann nella rotonda Las Palmas
La rassegna culturale in tre serate: il 26 luglio, il 29 e 30 luglio
MARTINSICURO - Dopo l'annullamento, dello scorso anno, a causa della pandemia da Covid, riparte l'interessante serie di incontri culturali nell'ambito di Martinbook festival, che si svolgerà nei giorni 26, 29 e 30 luglio prossimi, nella rotonda Las Palmas, sul lungomare di Martinsicuro, a partire dalle ore 21,30. Gli appuntamenti di questa Xª edizione, organizzata dall'associazione Martinbook, prevedono la partecipazione di importanti personaggi della società e della cultura contemporanea, ad iniziare dalla presenza del noto rampollo della famiglia Agnelli, Lapo Elkann e del manager Fiat Euduardo Teodorani che, il 26 luglio, apriranno la rassegna. Giovedì 29 sarà la volta dell'apprezzato scrittore-poeta abruzzese Roberto Michilli, recentemente in corsa per il Premio Strega con il libro "La sirena dei mari freddi". Sabato 30 luglio il Martinbook festival si concluderà con un altro scrittore di alto livello, quale Guido Saraceni, docente universitario, nonché uno dei blogger più seguiti in Italia, soprattutto, dai giovani. Tre serate all'insegna di libri, argomenti e temi riguardanti cultura e attualità, che certamente cattureranno l'attenzione del pubblico, in particolare dei turisti in vacanza nella località rivierasca che potranno accedere allo spazio all'aperto della rotonda Las Palmas, secondo le norme vigenti anti Covid, con posti a sedere distanziati e limitati nella capienza. L'idea di dar vita al Martinbook festival è sorta, nel 2010, all'editrice truentina, nonché poetessa, Valeria Di Felice. In seguito, è stata costituita l'omonima associazione che ha proseguito il percorso, con grande successo, fino allo stop del 2020. Un problema che resta, visto che prima della pandemia le serate in campo erano il doppio. In questo decennio, tantissimi esponenti della cultura nazionale e internazionale, hanno preso parte al Martinbook festival.

Ciao CittÓ - Direttore responsabile D'Eugenio Bernardo Francesco - ciaocitta@alice.it C.Fisc.:DGNBNR57R17A125C