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(25 Luglio 2017)
Alba Adriatica - Ok per hotel e residence, mentre annaspano gli appartamenti
I turisti chiedono strutture attrezzate, mentre cala il soggiorno nelle case private
ALBA - Il flusso turistico, in questo mese di luglio, sta confermando l'andamento degli ultimi tempi, con alberghi, hotel e residence attrezzati che fanno la parte del leone, facendo registrare un ottimo movimento di villeggianti, in particolare molti quelli provenienti dalla Capitale. Annaspa, al contrario, il grande mercato delle case private e degli appartamenti che ad Alba conta circa 13.000 immobili, a solo uso turistico. Per quest'ultimo comparto, rispetto alla passata stagione estiva, si calcola un'ulteriore riduzione delle presenze che, al momento, si aggirerebbe tra il 20% ed il 30%. "L'aspetto -riferiscono diversi addetti del settore- si nota dopo il fine settimana, quando il lunedì numerosi ombreggi delle concessioni balneari sono in attesa del prossimo week-end". Tra le principali cause della scarsa richiesta e permanenza in case private, c'è sicuramente la mordente crisi economica che spinge, anche chi è proprietario di una residenza estiva, ad effettuare brevi periodi di vacanza. Inoltre, centinaia di appartamenti costruiti nei decenni scorsi, ormai, sono obsoleti ed improponibili, privi di servizi moderni ed alquanto brutti. Il fenomeno sembra destinato ad accentuarsi e, infatti, nel corso dell'ultimo lustro, le agenzie immobiliari hanno eliminato dai loro cataloghi le abitazioni private che non andavano più bene. Un problema, di non poco conto, per l'economia locale della cittadina costiera, considerato il notevole indotto di denaro creato da tale tipologia di vacanzieri che si rivolge esclusivamente alle attività commerciali del luogo.

(24 Luglio 2017)
Alba Adriatica - Al via i lavori per realizzare il nuovo depuratore consortile
L'area nella zona artigianale albense in cui verrà allestito il cantiere è stata già delimitata
ALBA - Dopo la consegna dei lavori (6 giugno scorso nella sala municipale delle Conferenze ad Alba), arriva il momento di aprire il cantiere per realizzare il nuovo depuratore consortile nella zona artigianale albense, in via Ascolana. Da pochi giorni, infatti, le ditte incaricate alla costruzione dell'importante opera (Technologies For Water Service del gruppo Acea e la Iervelli Costruzioni), hanno delimitato con le classiche reti rosse l'area in cui si dovrà effettuare l'intervento tecnico per installare il nuovo impianto di depurazione che prevede una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro. Quest'ultimo, servirà l'intero territorio di Alba, compresi i centri di Villa Rosa di Martinsicuro, Corropoli, Colonnella ed una piccola parte del territorio di Tortoreto (Colle Luna), situata al confine con Alba. Il moderno sistema di depurazione che avrà una capacità di smaltimento delle acque reflue per una popolazione di 93.000 abitanti, in futuro metterà al riparo da spiacevoli sorprese di natura ecologica, derivanti dall'obsoleto depuratore ancora in funzione, in diverse occasioni precedenti,  causa di gravi guasti ambientali, sia per il torrente Vibrata che per il mare. La riconsegna dei lavori è stata indicata entro il 7 marzo 2019, nella speranza che adesso si possa procedere con una certa celerità e senza ulteriori stop. La pratica è stata contrassegnata da molti intoppi e ritardi, ad iniziare dai ricorsi al Tar inoltrati dai proprietari dei terreni espropriati e dalle ditte escluse dalla gara d'appalto, tutti rigettati ma che hanno fatto allungare i tempi per iniziare l'opera, di quasi un anno. Per gli operatori turistici albensi in primis e per i cittadini delle località coinvolte dal progetto gestito dalla Ruzzo Reti, l'apertura del cantiere, comunque, è una delle più belle notizie che potessero attendere.

(22 Luglio 2017)
Alba Adriatica - Nuovo stanziamento per l'acquisto di enzimi naturali
La ricostruzione del ponte ha causato problemi alla foce. 70.000 euro per lo stadio comunale
ALBA - Dopo i lavori per posizionare il nuovo ponte in legno alla foce del torrente Vibrata, il Comune di Alba è tornato ad impegnare altri fondi per il trattamento del fiume con enzimi naturali. La ricostruzione dell'attraversamento che collega la riviera albense e truentina, ha provocato uno sconvolgimento del fondale, producendo una vistosa pozza di acqua stagnante che rischia di diventare luogo ideale per la proliferazione di elementi inquinanti, con negative conseguenze sulla balneazione. Pertanto, è stato deciso di ordinare un'altra fornitura di bioattivatori capaci di risanare l'acquitrino alla foce del martoriato fiume. L'ulteriore gettito di denaro pubblico sarà di 8.361 euro che si aggiungerà ai 25.173 euro (Iva esclusa), già spesi. La fornitura è stata affidata all'azienda Eurovix, di Bergamo. L'esecutivo comunale, inoltre, ha preso in esame la situazione dello stadio comunale Luca Vallese, in via Ascolana. In questo caso, sono stati investiti 70.000 euro per sistemare il decadente muro di cinta dell'impianto sportivo, in quanto la recinzione esterna presenta diversi punti rovinati, nonché inclinati in maniera pericolosa per cose e persone. Resta però il problema di rendere fruibile la tribuna Est che, da vari anni, non consente di giocare in casa alcune importanti partite di cartello del campionato di Eccellenza, con tanto di tifoseria al seguito.

(21 Luglio 2017)
Alba Adriatica - Vigilanza notturna alla Bambinopoli e nella pineta
Il Comune impegna 9.000 euro per evitare vandalismi e microcriminalità, fino al 10 settembre
ALBA - In vista del periodo più affollato di turisti, scatta il servizio di vigilanza armata notturna in due luoghi simbolo del centro balneare, tra  i più frequentati nella bella stagione: il parco pubblico della Bambinopoli e la pineta del lungomare Marconi (nella foto). Infatti, l'esecutivo municipale , diretto dal sindaco Tonia Piccioni, ha stabilito di intervenire mediante l'istituzione di uno specifico controllo notturno di tali aree pubbliche, per garantire maggiore sicurezza, specie nella poca illuminata pineta litoranea. La presenza costante di vigilantes è già visibile da qualche giorno e, stando all'accordo sottoscritto tra le parti, il servizio sarà attivo fino al prossimo 10 di settembre, dall'una di notte, alle ore 7 del mattino. Il pacchetto sicurezza costerà alle casse comunali circa 9.000 euro, ben spesi però perché in molti casi danneggiamenti e roghi hanno fatto registrare esborsi superiori alle somme impegnate per la vigilanza. Gli agenti dell'istituto privato avranno il compito di prevenire vandalismi e quant'altro di illegale, nei punti indicati dall'amministrazione. "L'obiettivo -ha sottolineato l'assessore alla polizia municipale, Ambra Foracappa- dell'affidamento del servizio, con carattere di eccezionalità, è essenzialmente quello di innalzare il livello di vivibilità di spazi pubblici molto frequentati in estate. Tutela del bene pubblico ma anche attività di prevenzione per arginare forme di micro-criminalità, a supporto -ha concluso la Foracappa- delle varie attività di controllo del territorio, garantite dalle Forze dell'ordine".

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