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(4 Agosto 2022)
Premio nazionale di Poesia “Oreste Pelagatti” a Civitella del Tronto
Premiazione per la XXIVª edizione organizzata dall'associazione "Le lunarie"
CIVITELLA DEL TRONTO - Sabato 6 agosto alle ore 21, in piazza Filippi Pepe, nel cuore del suggestivo centro storico di Civitella del Tronto, si svolgerà la cerimonia di premiazione della XXIVª edizione del Premio Nazionale di poesia “Oreste Pelagatti”, concorso organizzato dall’associazione culturale "Le lunarie", con il patrocinio del Comune di Civitella del Tronto e la direzione artistica di Leandro Di Donato. La serata sarà presentata dalla giornalista Dorotea Mazzetta, con la partecipazione, come ospite d’onore, dell’attrice Daniela Poggi. Saranno premiati i vincitori delle due sezioni, poesia edita e inedita, alla presenza delle due giurie composte da Anna Maria Farabbi, Leandro Di Donato, Eugenio Parziale per la poesia edita e  Antimo Amore, Roberto Michilli, Marco Solfanelli per la poesia inedita. Grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti - sezione di Teramo, presieduta da Vito Cardelli, sarà realizzata, anche in questa edizione,  la stampa in caratteri “Braille” del libro vincitore delle Sezione A, Poesia Edita, che sarà messa a disposizione di tutte le Sezioni dell’Unione, offrendo nuove possibilità di lettura. Alla serata di premiazione interverranno i Maestri Filaleti, Insieme di MusicAntica; Serena Lanzalonga, soprano; Luca Dragani, flauti dolci; Marco Giacintucci viella e cornamusa; Luigi Polsini, liuto e viella, con un  programma di musica del Trecento.
“Siamo davvero felici – dichiara Leandro Di Donato – di essere tornati in piazza, per il secondo anno consecutivo, dopo il periodo buio della pandemia, per accogliere i poeti e il pubblico in un abbraccio ideale che suggella il lungo percorso di questa edizione, e rinnova il progetto di promozione della poesia che l’Associazione Le Lunarie porta avanti interrottamente da ventiquattro anni. Un progetto che ci ha permesso di realizzare uno spazio importante di ascolto e di confronto sui temi della poesia italiana contemporanea. Esprimo, infine, un grande ringraziamento all’amministrazione comunale di Civitella del Tronto, agli sponsor e alle amiche e agli amici che in questi anni hanno condiviso il nostro percorso”.



(3 Agosto 2022)
Incontro con Giorgia Tribuiani candidata al Premio Strega
La scrittrice presenterà il libro: "Padri", un racconto ambientato nella sua città natale
ALBA - Si terrà venerdì 5 agosto alle ore 21.15 presso il parco di Villa Flaiani ad Alba Adriatica la presentazione del romanzo "Padri" con la partecipazione della scrittrice Giorgia Tribuiani.  Durante l’incontro, promosso e organizzato dalla Biblioteca "Domenico Pantone" e dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonietta Casciotti e a cura della Pro Loco Spiaggia d’Argento, la Tribuiani parlerà dei tanti temi presenti nel suo terzo romanzo, ambientato proprio ad Alba Adriatica e candidato al Premio Strega di quest’anno: l’incomunicabilità, la differenza generazionale, il legame complesso tra padri e figli, ma anche l’accettazione e la comprensione dell’altro. Giorgia Tribuiani è nata ad Alba Adriatica, dopo la laurea in Editoria e giornalismo ha collaborato con testate giornalistiche e agenzie di stampa locali e nazionali tra cui l’Ansa, ha curato la comunicazione online per alcune multinazionali come la Honda e la Ducati. Attualmente lavora come docente di scrittura creativa presso la Bottega di Narrazione e il Penelope Story Lab. Ha esordito come romanziera nel 2018, con il libro Guasti, edito da Voland. Nel 2021, per Fazi Editore, è stato pubblicato il suo secondo romanzo dal titolo Blu, con il quale la Tribuiani è stata finalista l’anno scorso al Premio Internazionale Flaiano di narrativa.


(29 Luglio 2022)
"Nulla di più falso e strumentale". Il sindaco respinge le accuse
Granchelli: "I pini sono comunque da abbattere perchè morti o devitalizzati"
ALBA - "Nulla di più falso e strumentale, allo scopo di fermare un'opera pubblica di qualità, quale la costruzione del nuovo lungomare". E', questa, la risposta del sindaco Antonietta Casciotti alle accuse lanciate dalla Task Force ambientale, rappresentata da Giuliano Marsili, che ha criticato il previsto taglio di circa 200 alberi della pineta litoranea. "Le informazioni -ha detto il primo cittadino di Alba- diffuse dalla fantomatica Task Force sono completamente inattendibili, ad iniziare dalla rotonda Nilo che resterà al suo posto". Presente l'agronomo Lorenzo Granchelli che, dal 2008, cura l'area verde, di circa 23mila mq. "Effettuiamo -ha ricordato- periodici controlli che riguardano le caratteristiche vegetazioni e il rischio statico". Il tecnico ha poi elencato il numero di piante eliminate nel corso di 14 anni, passate da 1900 a circa 1300, perchè già morte o con scarso vigore, in procinto di poter cadere. "Tale intervento -ha sottolineato Granchelli- sarebbe, comunque, necessario per rigenerare la stessa pineta". Alla conferenza stampa ha partecipato, in collegamento video, anche Giuseppe Di Marco, presidente Lega Ambiente Abruzzo. Questi, ha avallato il ragionamento scientifico di Granchelli, sostenendo il progetto: "per rinnovare la vitalità della pineta e per la mobilità sostenibile". Il sindaco ha anche svelato l'azione tra Task Force ambientale e la formazione politica "Siamo Alba", che si oppone all'esecutivo in carica. "In questa storia -ha concluso la Casciotti- non ci sono errori, vogliono solo bloccare il nuovo lungomare. Per noi resta un'opera strategica che verrà portata a termine".

(25 Luglio 2022)
Task Force Ambientale contro il taglio di 150 pini nella pineta litoranea
Riunione domani sera, in via Battisti 181, per costituire il comitato "Pro Pineta"
ALBA - "L'amministrazione Casciotti vuole stravolgere la pineta". E', questo, l'attacco lanciato dalla Task Force Ambientale Val Vibrata, presieduta da Giuliano Marsili. "Alla notizia -scrive l'esponente dell'associazione ecologista- che l'esecutivo municipale albense voglia procedere ad abbattere 150 pini secolari della pineta mare, per dare luogo a infrastrutture ludiche e viarie, ha fatto trasalire tutti gli ambientalisti e tantissimi cittadini che, increduli, sono pronti ad aderire in massa alla raccolta firme che sarà avviata a breve". Sì, perché proprio domani sera, alle ore 20,30, in un locale messo a disposizione di un privato, in via Battisti, ci sarà una riunione per costituire il comitato "Pro Pineta" che, oltre un decennio fa, entrò in azione con la raccolta di 2200 sottoscrizioni, per impedire che venisse tagliata la parte della pineta antistante il lungomare. Tra i promotori anche Sandra Ciabattoni, molto conosciuta nella cittadina rivierasca per il suo impegno a favore degli animali. "All'epoca -sottolinea Marsili- cittadini, forze politiche, movimenti, indussero l'amministrazione Giovannelli a fare marcia indietro. Ora di nuovo comitati civici, associazioni ecologiste e oppositori dell'amministrazione comunale, si ritrovano uniti in una battaglia che si preannuncia senza sconti". Il comitato "Pro Pineta" critica anche il progetto che prevede lo smantellamento della rotonda Nilo. "Un altro duro colpo -conclude Marsili- per la comunità". Per la Task Force Ambientale, sul progetto del nuovo lungomare che scatterà a fine estate, l'amministrazione di Palazzo di città non avrebbe coinvolto comitati di quartiere e categorie imprenditoriali, ad iniziare dagli operatori turistici.

(25 Luglio 2022)
Arturo Valiante, il pianista jazz dei film di Rocco Papaleo
L'artista teramano ha suonato anche con Pino Daniele e Massimo Urbani
TERAMO - Come già accaduto ad altri noti cantanti e musicisti, il pianista Arturo Valiante ha smentito clamorosamente il suo primo insegnante che, a 9 anni, gli consigliò di lasciar perdere. Invece, ha continuato iscrivendosi al conservatorio "Braga" di Teramo, diventando poi un vero artista del pianoforte. Un grande talento che, dopo anni di studio e tecnica della musica classica, ha improvvisamente scoperto, da giovane, la passione per la musica jazz che: "Offre una maggiore possibilità di espressione e una forte sensazione di libertà". Arturo Valiante, nato a Teramo, 57 anni fa, deve molto al suo papà corista, clarinettista e sassofonista. "A otto anni -dice Valiante- ricevetti in regalo una tastiera Bontempi che accese la mia fantasia di bambino. Grazie a questo dono mi avvicinai allo studio della musica, imparando a leggere e suonare gli spartiti". L'anno seguente, avendo fatto intuire ai genitori che lo strumento preferito era proprio quello, venne iscritto all'Istituto musicale pareggiato "Braga", nella sua città natale. "Ho concluso -rammenta il pianista abruzzese- l'intero percorso di studi, compresa la maturità al Liceo scientifico". Nel frattempo, la sua attività musicale in pubblico era già partita, a 15 anni. "Papà -ricorda- mi portava a suonare con la banda. Il mattino però quando si girava per le strade, dovevo suonare la grancassa, mentre la sera sul palco passavo al pianoforte. E' stata un'esperienza indimenticabile, una palestra di vita e di insegnamento musicale, perché in quel momento passai dalla classica che si legge, ad un approccio creativo, ad una composizione estemporanea che caratterizza tutta la musica moderna, fino al jazz". Una sorta di rivelazione per il ragazzo Valiante che, qualche anno dopo, entra in formazioni jazz. "Sono stato -sottolinea- completamente catturato dal genere. Passavo intere giornate ad ascoltare dischi e suonare jazz, senza tralasciare lo studio della classica". La svolta nel 1985, quando incontrò il mitico sassofonista romano Massimo Urbani, con il quale suonò  in una indimenticabile sera d'estate, a Tortoreto. "Ho capito -dice il pianista- che potevo tentare di trasferirmi in una grande città e così sono andato a Roma, la città più jazz d'Italia". Per Valiante, laureato anche in Jazz al conservatorio di Bari, è scattato un periodo di esibizioni e collaborazioni prestigiose, con Giorgia, Pino Daniele, Grignani, Zarrillo ed altri ancora. E' stato chiamato sia in veste di musicista che di attore, dal regista Rocco Papaleo in due suoi film, incontrando sul set attori come Alessandro Gasman. Presente anche sul palco del Festival di S. Remo, nel 2012, condotto da Gianni Morandi e Papaleo, accompagnati dalle sue note in monologhi e dialoghi. Con quest'ultimo, la collaborazione è costante anche in ambito teatrale. "Ho suonato -conclude l'artista- per diversi autori affermati ma ora sento che sta per giungere il momento di fare un disco, tutto mio".

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