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(20 Febbraio 2017)
Alba Adriatica - Nuova pista ciclabile e parcheggi in via Trieste
L'idea verrà concretizzata in concomitanza dei lavori di asfaltatura della strada
ALBA - In attesa di sistemare il manto stradale in alcuni tratti delle rete viaria albense (per un importo complessivo di 406.000 euro), l'esecutivo comunale diretto dal sindaco Tonia Piccioni, nei giorni scorsi, ha inserito un importante elemento di indubbia qualità, quale l'istituzione di una nuova pista ciclabile, in viale Trieste, insieme a stalli per la sosta. L'indirizzo dell'amministrazione comunale, in tal senso, era già emerso lo scorso autunno e, tra qualche mese: entro la prossima primavera in concomitanza dell'apertura del cantiere per il rifacimento degli asfalti, la trafficata  arteria urbana cambierà volto, per passare da un aspetto completamente trasandato ad uno più accettabile e consono ad una cittadina turistica. L'opportunità di poter migliorare un tratto centrale della scadente situazione viaria che caratterizza l'intera località balneare, è stata colta proprio grazie al fondo di 406.000 euro, disponibile per mettere a posto le strade più dissestate di Alba. I lavori sono stati già aggiudicati all'impresa Co.stra.m, di S. Omero, per una spesa di 254.930 euro, per cui la somma occorrente verrà reperita dal ribasso d'asta. L'attesa esecuzione dell'opera era stata stabilita nella primavera dell'anno scorso ma in seguito alcuni imprevisti e contrattempi, hanno causato il suo rinvio. Intoppi e ritardi che, tuttavia, sono stati utili all'idea di disegnare, al momento di sistemare via Trieste, anche la pista ciclabile ed i parcheggi. La strada risulta idonea alla realizzazione di tali spazi e le prossime corsie riservate alle biciclette, dovranno essere poste in evidenza attraverso segnaletica orizzontale e verticale, non luminosa. Una novità positiva che lascia sperare simili soluzioni in altre vie principali del centro costiero, visto che persiste la grave assenza dei marciapiedi. Una lacuna, quest'ultima, che distingue non solo via Trieste ma diverse vie principali di Alba, in particolare quelle sorte all'inizio degli anni 70, come via Mazzini, via Olimpica, via Toscana. L'idea di piste ciclabili interne, collegate a quelle del lungomare, risale ad oltre un decennio fa.

(15 Febbraio 2017)
Alba Adriatica - Bagnino che abbandonò la postazione dovrà pagare la multa
E' stata la sentenza del giudice di pace che ha dato ragione agli uomini dell'ufficio marittimo
ALBA - L'aver abbandonato le proprie postazioni di lavoro, in qualità di assistenti bagnanti, durante la scorsa stagione estiva (in concessioni balneari private), costò a due bagnini una multa salata: 1032 euro, ognuno. Uno di loro però aveva inoltrato ricorso ma adesso una recente sentenza (emessa dal giudice di pace di Teramo), sul singolare caso che suscitò non poca preoccupazione, specie tra i bagnanti, ha stabilito che il bagnino multato dovrà pagare l'intera sanzione pecuniaria. L'operazione venne effettuata dagli agenti dell'ufficio marittimo locale, l'anno scorso, nei giorni a cavallo di Ferragosto, ed oltre alla multa, i due bagnini assenti subirono anche una pesante ramanzina, per il loro  comportamento ritenuto grave e superficiale che avrebbe potuto mettere a rischio la vita dei bagnanti. Infatti, all'arrivo della pattuglia, sotto i rispettivi ombrelloni di servizio non fu trovato nessuno, peraltro senza lasciare alcuna indicazione in merito alla loro assenza. Gli uomini dell'ufficio marittimo attesero parecchi minuti prima che i due decidessero di tornare sul posto di lavoro, mentre molta gente era in mare, a fare il bagno. Gli stessi, inoltre, avevano pensato di mettersi al riparo da eventuali sanzioni e colpe, alzando la bandiera rossa che vieta di immergersi in acqua ma l'espediente non è servito. Il ricorrente si è difeso con la tesi del momentaneo malore ma il giudice non l'ha accolta. Entrambi i casi di inosservanza alla sorveglianza dei bagnanti, sono avvenuti in strutture balneari private che non utilizzavano il servizio della cooperativa.

(13 Febbraio 2017)
Tortoreto - Il gruppo Metanoia in concerto a Pescara ed a S. Egidio
La rock band di Tortoreto ha appena registrato un videoclip che uscirà a marzo
TORTORETO - I Metanoia hanno annunciato due date dei loro prossimi concerti, il primo il 3 marzo al 4 vele di Pescara e il secondo, sicuramente di maggior rilievo, il 7 aprile al Dejavu di Sant'Egidio, in cui apriranno ai Cosmetic, gruppo noise rock emiliano. La band abruzzese viene da un periodo di duro lavoro tra studio di registrazione ed esterne di riprese per la realizzazione del videoclip di "Aiuto", singolo in uscita il prossimo mese. C'è curiosita nello scoprire quali saranno i brani suonati durante le diverse date e come il gruppo riuscirà ad unire le canzoni del primo EP con quelle del nuovo album in produzione. Per ora le date sono due, ma speriamo che il calendario possa offrire nuove possibilità per ascoltare la rock band di Tortoreto. La particolarità dei Metanoia è che riescono ad unire più generi e questo li rende poco delimitabili, lasciando piena libertà ad una creatività artistica che prende forma in ogni canzone, questa commistione di generi risulta ben evidente nei live, in cui il gruppo riesce ad alternare fasi più spinte e decise ad altre più calme e riflessive, sempre mantenendo una solida base rock che esce fuori, per fortuna, in maniera prepotente.

(11 Febbraio 2017)
Alba Adriatica - La situazione degli allagamenti è sempre più grave
Residenti isolati e bloccati dall'acqua in via Roma e danni ingenti alla viabilità urbana
ALBA - Allagamenti estesi in molte aree del territorio urbano che hanno procurato gravi danni alla rete viaria, nonchè forti disagi ai cittadini albensi. Infatti, passano gli anni ma per gli abitanti che risiedono in una traversa senza sbocco, in via Roma (in pieno centro cittadino), la situazione resta irrisolta, anzi peggiora. Le intense precipitazioni piovose, dei giorni scorsi, hanno reso la zona in questione una vera palude da attraversare in gommone che, di fatto, ha isolato e bloccato alcune famiglie. Tra quest'ultime, quella che più subisce gli effetti negativi della mega pozzanghera è quella dell'albense Domenico Piccioni che ha già protestato in precedenti occasioni, per l'assenza di interventi tecnici adeguati, rivolgendosi anche ad avvocati ma, finora, non è cambiato ancora nulla. Il problema, quando piove, diventa da vera emergenza, in quanto la stradina diventa un torrente in piena ed è impossibile uscire di casa o accedervi, se non con mezzi anfibi. "La mia famiglia -ha lamentato Piccioni, con la speranza che lo stato delle cose possa mutare in meglio e al più presto- è prigioniera dell'acqua che circonda la nostra residenza, impedendo a mia figlia di andare a scuola ma anche di poter ricevere assistenza, visto che ho una madre anziana in casa, bisognosa di cure". Il caso, ormai, è noto da tempo anche perché si manifesta in diverse circostanze annuali e, quindi, appare incomprensibile la lentezza degli organi municipali che avrebbero già dovuto sistemare il l'aspetto. Anche se con minori inconvenienti, altri luoghi della cittadina hanno registrato guai di non poco conto. Un'altra super palude si è formata in un grande terreno di circa 30.000 mq., compreso tra via Giulio Cesare e via Mameli che, da alcuni decenni, è diventato un acquitrino stagnante, privo di collegamento alle condotte delle acque bianche. Non siamo in campagna ma in centro abitato, a due passi dal lungomare, con intorno palazzi e strutture ricettive. Anche per le strade si annoverano danni sostanziosi. Gran parte di esse presentano ampi tratti di asfalto sgretolato e buche profonde che causeranno non pochi contenziosi per risarcimento danni, verso il Comune. Infine, le principali vie di Alba, in particolare via Mazzini, in diversi punti, sono state sommerse dall'acqua che al passaggio delle auto entrava anche nel perimetro degli edifici antistanti.

(11 Febbraio 2017)
Alba Adriatica - In azione persone che si spacciano per conto del Comune
Un sondaggio come scusa ma l'ente invita a non aprire a nessuno. Controlli dei carabinieri
ALBA - Dopo finti incidenti, assicuratori e falsi addetti della "Poliservice" (l'azienda incaricata alla raccolta differenziata dei rifiuti in tutta la Val Vibrata), pochi giorni fa è stata addirittura segnalata l'azione di impostori che si presentano per somministrare un fantomatico sondaggio, per conto del Comune adriatico. L'episodio è accaduto ad una signora albense che alla richiesta di aprire l'ingresso della propria abitazione (da parte di un uomo ben vestito, con un tesserino in mano), si è rifiutata per poi avvisare i carabinieri e dirigersi a Palazzo di città, al fine di chiedere se il Comune avesse incaricato persone ad effettuare sondaggi. La risposta, com'era prevedibile, è stata che l'ente non aveva mai autorizzato alcuna iniziativa del genere. Nello stesso tempo però il caso emerso è stata l'occasione buona per lanciare l'appello che non bisogna aprire a nessuno che si annunci a nome del Comune. Inoltre, quando quest'ultimo deve informare i residenti utilizza il servizio postale e il messo comunale. Dunque nessun tipo di sondaggio in corso ed è lo stesso ente municipale a mettere in guardia i cittadini dai truffatori.

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