(21 Giugno 2017)
Alba Adriatica - Cittadina sgomenta per l'ennesimo omicidio
Un altro episodio cruento che mette a in crisi l'immagine di una localitÓ tranquilla
ALBA - Dopo l'omicidio del giovane rom Manuel Spinelli, l'intera cittadinanza è tornata ad avvertire sgomento e costernazione, per l'ennesimo fatto di sangue, accaduto in pieno centro cittadino, tra turisti a passeggio nel punto più trafficato della località balneare, all'angolo tra via Mazzini ed il lungomare. Ancora sensazioni avvilenti per situazioni che, purtroppo, cominciano a diventare abitudine. Sì, perché adesso inizia ad essere troppo, visto che in questi ultimi 8 anni, sono stati annoverati altri 5 omicidi che hanno definitivamente cancellato il ricordo e l'immagine di una località balneare tranquilla e lontana da cruente vicende di cronaca nera. Ad Alba, infatti, tutto è mutato dalla notte di S. Martino del 2009, quando un giovane del luogo di etnia rom uccise l'imprenditore albense Emanuele Fadani. Fino ad allora (ad eccezione dell'assassinio di Antonio De Meo sempre da parte di un gruppo di nomadi, qualche mese prima, a Villa Rosa), nella cittadina adriatica non erano mai stati registrati omicidi. Da allora però nulla è stato più come prima e tutti ricordano la violentissima sparatoria, in pieno giorno, il 19 ottobre 2012, in viale Della Vittoria, tra cittadini albanesi con un morto steso davanti al bar e tracce di sangue sparse lungo la strada ed il marciapiede, in stile "pulp fiction". Da non dimenticare poi gli episodi con protagonista gente del posto, come nel caso degli omicidi di Maria Rosa Perrone (uccisa dal marito) e di Gabriele Di Clemente (assassinato in casa da un suo conoscente), avvenuti rispettivamente il 16 ottobre 2011 ed il 13 aprile 2013. Una sequenza che riporta in primo piano problematiche, quali integrazione e sicurezza. A Palazzo di città, la vicenda viene interpretata come un fatto privato. "L'amministrazione -ha riferito il sindaco Tonia Piccioni- in questi anni ha messo in atto numerosi interventi per la sicurezza, posizionando decine di telecamere sul territorio urbano, affidando ai vigilantes il controllo dei principali siti pubblici. Inoltre, -ha concluso- pochi giorni fa, abbiamo dato una sede all'associazione nazionale carabinieri".
Ciao CittÓ - Direttore responsabile D'Eugenio Bernardo Francesco - ciaocitta@alice.it C.Fisc.:DGNBNR57R17A125C