ALBA -

A circa 10 mesi dall’inizio dei lavori con la posa della prima scogliera, antistante la rotonda Nilo, è ben evidente il progressivo ampliamento dell’arenile nel tratto Nord della riviera albense e, soprattutto, la difesa delle strutture balneari esistenti. Infatti, le utime mareggiate, non hanno più provocato danni devastanti, come accaduto appena due anni fa, ad esclusione delle spiagge a Sud, in attesa delle opere che dovranno raggiungere la foce del fiume Salinello. Con il mare calmo, inoltre, si stanno formando nuovi e grandi spazi di battigia, inesistenti fino all’estate 2024. Alcuni storici lidi marini situati nella zona Nord, che per circa un ventennio hanno registrato la peggiore erosione marina con la scomparsa totale della spiaggia, adesso possono intravvedere una migliore prospettiva, il ritorno ad operare con più file di ombreggi sul fronte marino, negli ultimi lustri impossibile. Una chiara dimostrazione dell’efficacia delle scogliere rigide per difendere l’arenile dall’erosione che porterà vantaggi all’intero litorale vibratiano. Infine, stando ai tecnici che seguono i lavori, ciò è stato favorito anche dal mega ripascimento di sabbia effettuato qualche anno fa, considerato che gran parte di quel materiale sabbioso (furono riversati oltre 120.000 mc.), sarebbe ancora deposto nell’area marina a Nord di Alba, pronto a riemergere all’interno della barriera, specie dopo forti mareggiate.